Olio Le Ferre

NewsUno shot di olio!
Le Ferre Coratina MONO Olio Extravergine di Oliva

Uno shot di olio!

Tra polifenoli e olio in “shot”, cosa si cela realmente dietro il “benessere” legato all’olio extravergine d’oliva?
Facciamo una chiacchierata con Sara Tanzarella, resp. Comunicazione dell’azienda olearia LE FERRE.

Sara Tanzarella, resp. Comunicazione Le Ferre

Sara Tanzarella, resp. Comunicazione Le Ferre

Perché si fa riferimento ai POLIFENOLI quando si parla di olio?

Attenzione, parliamo di olio extravergine di oliva e, meglio, estratto a freddo. Perché i polifenoli sono degli “antiossidanti” naturalmente presenti nelle olive e durante l’estrazione passano nell’olio. La lavorazione “a freddo” (entro i 27°C) preserva questi composti che invece il calore deteriora. Per questo l’olio di oliva, come anche gli oli di semi sono quasi del tutto privi di polifenoli: i processi chimici e termici necessari per la loro produzione li compromettono.

Qual è il vantaggio dei polifenoli?

Nelle piante sono un sistema di difesa: proteggono dai raggi ultravioletti, dagli attacchi di parassiti e funghi, regolano la pigmentazione. Nel corpo umano: modulano le reazioni infiammatorie, stimolano le cellule ad adattarsi allo stress. In poche parole: sono dei “benefattori” in particolare per l’intestino, le arterie e la pelle.

Come contribuiscono al benessere quotidiano?

Attraverso l’alimentazione! Sono presenti in molti alimenti di origine vegetale: verdure, legumi, cereali, frutta, cacao, erbe aromatiche, spezie. Una ricca e variegata alimentazione incentrata su prodotti non processati, freschi, naturali e di riconosciuta qualità è garanzia di regolare assunzione. Mai medicamento fu pù facile da assumere.

E l’olio extravergine di oliva è tutto questo.

Ogni oliva ha la sua dose di polifenoli. Alcune varietà, però, in misura maggiore. La varietà Coratina è una “bomba”: è tra le più note al mondo per la sua carica polifenolica. Certo, questo comporta, al gusto un pizzicore più marcato rispetto ad altre varietà. E’ bene saperlo. Ma ben abbinato, un extravergine si armonizza ai sapori degli alimenti.

Perché, però, solo ora si sente così tanto parlare di polifenoli rispetto al passato?

Perché -vivadio!- la cultura olearia sta crescendo. E non solo sul fronte sensoriale ma anzi, soprattutto, sul fattore salutistico.

immagine dal web

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In alcune parti del mondo dilaga la moda dello “shot di olio” assunto ogni mattina, magari con del sale e gocce di limone (per mitigare il sapore). E’ solo un fenomeno?

Per quanto “fugaci” siano i trend di Tik-Tok e Instagram, questo dell’olio da bere si basa su una visione realistica dell’extravergine d’oliva, quella di un prodotto che contribuisce al proprio benessere.
Vi racconto una cosa: da anni Le Ferre esporta in Corea del Sud per una clientela solita bere un cucchiaio di olio evo al mattino. Non ci ha meravigliato che gli Stati Uniti avessero colto, proprio dalla terra-culto della skin-care, tale fenomeno “personalizzandolo” e facendone un trend social.

D’altronde, a questione della modalità di assunzione dell’extravergine, per quanto “bizzarra” o lontana dal nostro quotidiano possa sembrare, resta in realtà secondaria. Tempo fa un amico cardiologo mi spiegava che ciò che conta è che non vengano superate le dosi giornaliere consigliate, in particolare dai medici specie in presenza di importanti cardiopatie o malattie.

La regola del buon senso su tutte insomma.

Come sempre! Di sicuro resta un grasso “buono”, il migliore per condire e cucinare (lo dice la scienza). Mi auguro allora che un “cheers” con l’olio diventi, anche per tiktoker e influencer, una buona occasione per conoscerlo, apprezzarlo e portarlo pure in tavola perché la maggior parte degli “shot-addicted” non hanno idea che l’olio extravergine d’oliva si usi in primis per condire o cucinare. L’ho verificato personalmente pochi giorni fa: una turista irlandese, con la sua amica australiana, si è fermata in azienda, a Le Ferre. Mentre mi attardavo a spiegare la differenza tra gli oli, mi dice “Io uso l’olio come medicamento, quindi cerco quello col maggior numero di polifenoli”. E io “Sarai mica una “shot-girl”? (proprio così, confesso!.
E lei “Sii. Lo uso regolarmente da più di due mesi ogni giorno e la mia pelle -avevo dei problemi- è rinata, luminosa. Fantastico”.

Per non parlare del benessere intestinale” aggiunge l’amica.

Insomma avevo davanti a me un messaggio chiaro, oserei dire, planetario: dall’Irlanda, passava per l’Australia ed era atterrato lì, davanti a me. Potevo dar loro torto?
E allora che Coratina sia ragazze! Così è stato.

P.S. Ho spiegato che potevano usarlo anche per una insalata. Chissà, magari lanciano un nuovo trend!

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