Team Le Ferre: i ragazzi del commerciale
La forza vendita di LE FERRE è un concentrato unico e poliedrico di animi ed esperienze. Apriamo i cataloghi Le Ferre per un racconto “on the road” di chi è da sempre il nostro ponte diretto con la clientela più prossima o lontana.
Per favore, non chiamateli solo “agenti” perchè il loro lavoro non è soltanto questione di vendita, ma è dedizione al ristorante o al negozio gourmet, dalla cucina al deposito, dal banco al tavolo. Le esigenze reali, quotidiane diventano la loro priorità. Sono i membri della squadra commerciale Le Ferre, radicati con grinta, presenza puntuale e cuore pulsante nel territorio che abbraccia le province di Taranto, Bari, Brindisi, Matera.
Supportati dal servizio di consegne settimanali, sono in grado di raccontare il prodotto Le Ferre in ogni dettaglio, raccogliere desiderata che verranno poi elaborati in azienda e si tradurranno in forniture capaci davvero di rispondere alla volontà del cliente. E se qualcosa non va, sono lì pronti per qualsiasi “pronto intervento”. Non sono solo professionisti della vendita ma anche amici, consulenti fidati ed anche questo fa la differenza nella selezione di un fornitore.

Nicola Loiudice, da Altamura, è uno storico collaboratore di Le Ferre e della presenza del marchio a Bari città e in provincia. Il suo fare amicale e scherzoso, gli consente di instaurare legami profondi con i clienti. Attento e puntuale nella organizzazione degli ordini e nelle comunicazioni con l’azienda, Nicola sa farsi ascoltare e sa coinvolgere con la sua innata simpatia.
Come è cambiato negli anni il lavoro e la percezione di Le Ferre nella clientela?
Quando ho iniziato a collaborare con Le Ferre, entravo nei locali e mi chiedevano tutti “chi fossimo”, c’era tanto scetticismo su prodotto e servizi. Ora, dopo tanti anni posso tranquillamente dire che su 10 clienti che visito in una giornata, almeno 7 già conoscono l’azienda, ne han sentito parlare e sono ben predisposti, non hanno reticenza alcuna.
Valerio Nacca, invece è di Taranto ed ha contribuito ad assecondare la volontà di Le Ferre di investire sul capoluogo Jonico e sulla predisposizione di tantissimi nella ristorazione di qualsiasi livello, a diffondere la cultura dell’extravergine come ingrediente di qualità. Taranto oggi è forse la città con la maggior attenzione all’uso di olio extravergine di oliva sia in fase di preparazione che di condimento al tavolo.

Quanto è stato difficile e cosa, però, ti ha più sorpreso della risposta del territorio tarantino.
Portare Le Ferre nel mondo horeca tarantino è stata allo stesso tempo una sfida e una scoperta entusiasmante. Taranto è una città con una forte identità gastronomica, fatta di tradizioni radicate ma anche di una crescente voglia di innovazione. La difficoltà iniziale è stata proprio trovare il giusto equilibrio tra rispetto per la cucina locale e proposta di un olio extravergine di alta qualità che potesse valorizzarla ulteriormente.
Quello che però mi ha davvero sorpreso – in positivo – è stata la grande apertura e curiosità di tanti ristoratori.
C’è un forte desiderio di riscatto, di raccontare un territorio spesso sottovalutato, attraverso i sapori autentici. Collaborare con chi sceglie consapevolmente di mettere al centro la qualità, partendo da materie prime solo apparentemente “semplici”, è per tutti un motivo di orgoglio e di stimolo continuo.
Tonio Gatti invece collabora da meno tempo con Le Ferre.
La sua cifra lavorativa passa dall’idea del “poco ma buono”: il suo è un lavoro estremamente attento alla selezione, nel nord barese, di una clientela in linea con la sua idea di qualità e cultura olearia (lui che è anche un appassionato assaggiatore).
Cosa ritieni sia davvero importante di Le Ferre?
Ti dico casa è importante per me: vedere la soddisfazione del cliente, offrire solo oli di qualità certificata, come Selezione o il Multivarietale, accompagnati da trasparenza, cortesia e un servizio attento alle esigenze di chi sceglie i nostri oli.
Raccontare che ogni goccia rappresenta rispetto per la natura e amore per il gusto autentico: questo è ciò che più vale di Le Ferre, e che conta per me e per la clientela.
Vito Continisio è un noto agente del versante occidentale della provincia di Taranto e della a noi vicinissima Matera, in Basilicata. Punto di riferimento del mondo gastronomico dell’entroterra pugliese e lucano, un’azienda presentata da Vito è sinonimo di ricercatezza che non passa inosservata.

Sulla base della tua grande esperienza, cos’ha Le Ferre di diverso (o unico) nel mondo del food?
E’ semplice: la sua unicità è nella vastità dei prodotti, senza alcun dubbio. E tutti di qualità. Davvero ciascuno può trovare, per gusto, prezzo, estetica, disponibilità, il prodotto che può soddisfarlo.
Della stessa opinione è anche Amro Moqbel, lunghissima esperienza commerciale in più settori, non solo food, in tutto il mondo e una formazione personale e professionale che dalla Malesia lo ha portato in Puglia, un pò anche per amore.
Le sue origini sono un meraviglioso melting-pot (Egitto, Yemen, Oman) che negli anni ci ha arricchito anche noi a Le Ferre, grazie alla sua visione davvero cosmopolita di prodotto e mercato; aiutandoci molto nell’approccio alla internazionalizzazione dell’azienda, circa dieci anni fa. Oggi che l’Italia è ufficialmente casa sua e della sua neonata famiglia, continua a stupirsi con incanto della bellezza e ricchezza gastronomica italiana.
E di Le Ferre?
Le Ferre è qualità e servizi unici. La velocità poi con cui risponde alle esigenze dei clienti in tutto il mondo fa davvero la differenza. Questa assistenza non è scontata o sempre usuale.
Le vendite, poi, hanno una caratteristica nella mia esperienza: non lasciano spazio a sentimenti o emozioni, eppure con Le Ferre è diverso. Una cosa per me davvero importante è che, acquisita la fiducia, i clienti non cambiano più e riordinano quasi di default i “loro” prodotti.
Non è solo questione di essere “italiani” o “pugliesi”: è di più, è una verità speciale.
