{"version":"1.0","provider_name":"Olio Le Ferre","provider_url":"https:\/\/olioleferre.com\/en","author_name":"leferre","author_url":"https:\/\/olioleferre.com\/en\/author\/leferre\/","title":"Analisi di un anno di fiere nel mondo - Olio Le Ferre","type":"rich","width":600,"height":338,"html":"<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"imTVBPpVI5\"><a href=\"https:\/\/olioleferre.com\/en\/analisi-di-un-anno-di-fiere-nel-mondo\/\">Analisi di un anno di fiere nel mondo<\/a><\/blockquote><iframe sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" src=\"https:\/\/olioleferre.com\/en\/analisi-di-un-anno-di-fiere-nel-mondo\/embed\/#?secret=imTVBPpVI5\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"&#8220;Analisi di un anno di fiere nel mondo&#8221; &#8212; Olio Le Ferre\" data-secret=\"imTVBPpVI5\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" class=\"wp-embedded-content\"><\/iframe><script type=\"text\/javascript\">\n\/* <![CDATA[ *\/\n\/*! 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Com&#8217;\u00e8 andata e cosa ha significato questo lungo viaggio intorno al mondo, lo abbiamo chiesto a Federica Colangelo, business developer di Le Ferre. In una stagione olearia abbiamo viaggiato tra Est e Ovest del mondo nel chiaro intento di individuare nuovi canali commerciali oltre i confini nazionali. Progettualit\u00e0 che richiede un&#8217;accurata e diretta conoscenza del Paese prescelto, le sue dinamiche relazionali e la costruzione di un modo di proporre il proprio prodotto in armonia con tradizioni e abitudini locali, senza forzature. Perch\u00e8 le mode passano in fretta -come le &#8220;vendite spot&#8221;, gli &#8220;shottini di olio&#8221; o come i deliri di &#8220;colonizzazione&#8221; dei mercati dettati pi\u00f9 da schizofreniche valutazioni, che da ponderate e pazienti analisi. D&#8217;altronde, uno degli insegnamenti cardine del mondo oleario \u00e8: crescere vuol dire anche avere pazienza. Federica Colangelo nell&#8217;azienda olearia Le Ferre si occupa di sviluppo dei mercati, in particolare esteri, con un prezioso contributo alla direzione commerciale coordinata da Luca Esposito. Federica, qual \u00e8 nel 2026 il principale vantaggio nel partecipare a una fiera? Le fiere si dimostrano sempre un\u2019ottima occasione per ricercare nuovi clienti, consolidare le relazioni esistenti; sono un\u2019opportunit\u00e0 per \u201cabbattere\u201d la distanza fisica che spesso ci separa dai nostri clienti pi\u00f9 lontani. Cosa porti personalmente &#8220;a casa&#8221; da questi viaggi di lavoro? Per prima cosa, le relazioni: amo le relazioni professionali e umane che si creano, costruiscono o si consolidano nel tempo. E poi, visitare un Paese mi permette di confrontarmi da vicino con i clienti, vivere usi e costumi del Paese che ci ospita. E&#8217; un bagaglio prezioso che condivido con tutto il team al rientro. Descriviamo in poche battuta ciascuna delle principali esposizioni interazionali a cui hai partecipato per Le Ferre in quest&#8217;ultimo anno. PLMA \u2013 Amsterdam: Incentrata su incontri\u00a0veloci ed esclusivamente business. TUTTOFOOD \u2013 Milano: Forte respiro internazionale, contatti di qualit\u00e0 e buyers realmente interessati ai prodotti. MARCA \u2013 Bologna: Breve ma intensa; incontri rapidi ma di qualit\u00e0. FHC \u2013 Shanghai: Piacevole sorpresa, abbiamo riscontrato grande entusiasmo verso i nostri prodotti in un Mercato per noi nuovo. Cosa richiede un buyer asiatico rispetto a uno europeo? Attenzione ai dettagli, ogni aspetto della vendita deve essere curato nei minimi aspetti. Nella fase di valutazione sono molto riflessivi e prima di concludere un accordo commerciale i tempi spesso sono molto lunghi. Inoltre prestano tanta attenzione a determinati valori chimici dell\u2019evo come polifenoli, acidit\u00e0, oleocantale. Mostrano grande, approfondito interesse per ogni aspetto del processo produttivo e la storia dell\u2019azienda. Quale il mercato in maggior crescita? Corea del Sud senza dubbio, negli ultimi 5 anni ha registrato importanti trend di crescita. Nelle fiere in quest\u2019ultimo anno si sono visti flussi di buyers diversi rispetto al passato? La presenza dei buyers alle fiere risente molto del contesto internazionale che viviamo; negli ultimi anni stiamo assistendo a cos\u00ec tanti e continui cambiamenti che prima di una fiera risulta sempre difficile fare una previsione di chi ci sar\u00e0. &nbsp; Le vicende internazionali (dalla guerra in Ucraina, al conflitto in Iran, i dazi in USA) quanto e come stanno influenzando il mercato internazionale? Ci sono battute di arresto, rallentamenti o semplicemente cambia il modo di lavorare e ci si adegua serenamente? Le vicende internazionali hanno sempre un impatto sul business direttamente o indirettamente, ovvio che ci sono settori che vengono maggiormente colpiti e altri meno in funzione dei legami con i Paesi coinvolti. Ci\u00f2 che personalmente registro \u00e8 che ogni volta che si verifica un evento importante, come pu\u00f2 essere l\u2019introduzione di nuovi dazi o l\u2019inizio di una guerra, c\u2019\u00e8 un primo momento di stallo in cui giustamente tutti gli operatori cercano di capire quali potranno essere le conseguenze immediate ma una volta appurati gli aspetti critici si cerca sempre di trovare una soluzione per poter proseguire il lavoro. In questa fase \u00e8 importante dialogare con i clienti e comprendere le loro esigenze. Internazionalizzare non \u00e8 solo &#8220;fare un viaggio&#8221;. Cosa serve per affrontare un percorso di internazionalizzazione davvero efficace. Ci vuole tanto studio e preparazione: vendere all\u2019esterno richiede la conoscenza delle normative del Paese in cui si decide di vendere che includono eventuali registrazioni presso la dogana, certificati che devono accompagnare la documentazione commerciale, etichette conformi alle normative del Paese di destinazione e tanti altri aspetti che sono prerequisiti fondamentali per vendere. Bisogna avere consapevolezza di dove si sta vendendo e avere rispetto di come ogni Paese si approccia alle relazioni commerciali. Penso che uno dei nostri punti di forza sia la capacit\u00e0 di essere flessibili e di saperci velocemente adattare a tutte le nuove richieste, offrendo sempre soluzioni conformi e \u201csu misura\u201d per il cliente. &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Olio Evo vs Aromatizzati: quale Paese sceglie cosa? Io partirei dicendo che l\u2019interesse verso l\u2019Olio Extravergine d\u2019Oliva \u00e8 sempre centrale e vivo pi\u00f9 che mai in ogni Paese in cui lavoriamo e questo \u00e8 un aspetto molto importante per chi, come noi, crede tanto nella divulgazione di cosa significhi fare un buon olio extravergine d\u2019oliva e si fa promotore delle sue eccellenti qualit\u00e0. Sto riscontrando negli ultimi anni con piacere che c\u2019\u00e8 maggiore richiesta dei Monovarietali e di alcune variet\u00e0 tipiche pugliesi come Coratina e Peranzana, conosciute anche oltre oceano. Ottimo riscontro sta avendo anche l\u2019I.G.P. Olio di Puglia, referenza che ci rende orgogliosi essendo stati tra i primi a credere in questa referenza. I condimenti Aromatizzati rappresentano talvolta la chiave che ci permette di entrare in alcuni mercati che risultano saturi, grazie al nostro vastissimo assortimento, ne produciamo ormai 40. Ci sono gusti come Tartufo, Peperoncino, Limone che sono &#8220;best seller&#8221; un po\u2019 ovunque. Ogni Paese predilige specifici gusti in base alle proprie abitudini di consumo. Tra i nuovi inseriti i condimenti aromatizzati al Jalapeno e Habanero assieme all\u2019Aglio Nero e al Sedano stanno ottenendo un ottimo riscontro. Cosa di Le Ferre fa la differenza nel mondo e su cosa invece bisogna lavorare di pi\u00f9 o meglio? Il nostro ampio assortimento a catalogo ci"}