{"version":"1.0","provider_name":"Olio Le Ferre","provider_url":"https:\/\/olioleferre.com\/en","author_name":"Robweb","author_url":"https:\/\/olioleferre.com\/en\/author\/robweb\/","title":"Alimento o Medicamento? - Olio Le Ferre","type":"rich","width":600,"height":338,"html":"<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"d8d7Njmbjf\"><a href=\"https:\/\/olioleferre.com\/en\/alimento-o-medicamento\/\">Alimento o Medicamento?<\/a><\/blockquote><iframe sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" src=\"https:\/\/olioleferre.com\/en\/alimento-o-medicamento\/embed\/#?secret=d8d7Njmbjf\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"&#8220;Alimento o Medicamento?&#8221; &#8212; Olio Le Ferre\" data-secret=\"d8d7Njmbjf\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" class=\"wp-embedded-content\"><\/iframe><script type=\"text\/javascript\">\n\/* <![CDATA[ *\/\n\/*! This file is auto-generated *\/\n!function(d,l){\"use strict\";l.querySelector&&d.addEventListener&&\"undefined\"!=typeof URL&&(d.wp=d.wp||{},d.wp.receiveEmbedMessage||(d.wp.receiveEmbedMessage=function(e){var t=e.data;if((t||t.secret||t.message||t.value)&&!\/[^a-zA-Z0-9]\/.test(t.secret)){for(var s,r,n,a=l.querySelectorAll('iframe[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),o=l.querySelectorAll('blockquote[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),c=new RegExp(\"^https?:$\",\"i\"),i=0;i<o.length;i++)o[i].style.display=\"none\";for(i=0;i<a.length;i++)s=a[i],e.source===s.contentWindow&&(s.removeAttribute(\"style\"),\"height\"===t.message?(1e3<(r=parseInt(t.value,10))?r=1e3:~~r<200&&(r=200),s.height=r):\"link\"===t.message&&(r=new URL(s.getAttribute(\"src\")),n=new URL(t.value),c.test(n.protocol))&&n.host===r.host&&l.activeElement===s&&(d.top.location.href=t.value))}},d.addEventListener(\"message\",d.wp.receiveEmbedMessage,!1),l.addEventListener(\"DOMContentLoaded\",function(){for(var e,t,s=l.querySelectorAll(\"iframe.wp-embedded-content\"),r=0;r<s.length;r++)(t=(e=s[r]).getAttribute(\"data-secret\"))||(t=Math.random().toString(36).substring(2,12),e.src+=\"#?secret=\"+t,e.setAttribute(\"data-secret\",t)),e.contentWindow.postMessage({message:\"ready\",secret:t},\"*\")},!1)))}(window,document);\n\/\/# sourceURL=https:\/\/olioleferre.com\/wp-includes\/js\/wp-embed.min.js\n\/* ]]> *\/\n<\/script>\n","thumbnail_url":"https:\/\/olioleferre.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/X1A9246-scaled.jpg","thumbnail_width":2560,"thumbnail_height":1706,"description":"Ecco cosa social, tv e giornali non dicono dell&#8217;e.v.o. Sappiamo tutti cosa sia un topper, potere della tv. Ecco perch\u00e8 la sua menzione nel paniere Istat 2025 non ci ha trovati impreparati. Stessa notoriet\u00e0 non appartiene a molti beni di consumo, meno baciati dalle luci della ribalta mediatica. E&#8217; stato cos\u00ec per decenni per l&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva: da prodotto nobile \u00e8 finito nel dimenticatoio o addirittura alla gogna pubblica a causa di argomentazioni non vere, n\u00e9 oneste di alcuni nutrizionisti e chef. Cos\u00ec, ci siamo a lungo &#8220;nutriti&#8221; della convinzione di poter volare su una staccionata mangiando insalata condita con olio di &#8230; di cosa?; nel silenzio di chi pur competente (aziende, medici, istituzioni) ha ritenuto non necessario informarci \u00a0sulle propriet\u00e0 dell&#8217;extravergine d&#8217;oliva -a vantaggio di sanit\u00e0 e PIL nazionale! Il tutto, infine, si \u00e8 condito\u00a0con le inesattezze dispensate dalla popolarit\u00e0 di qualcuno e dalla predilezione che spesso si ha per cibi e prodotti &#8220;fast&#8221;, dalla illusoria convenienza economica -deliziose scorciatoie dell&#8217;anima. In questo scenario, l&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva \u00e8 diventato un fantasma di panieri e carrelli della spesa e, nella migliore delle definizioni, un condimento dalle generiche doti di &#8220;abbellimento&#8221; di altri alimenti. Eppure, se si fosse solo detto ci\u00f2 che si sa da sempre, probabilmente saremmo tutti consumatori un p\u00f2 pi\u00f9 consapevoli, fiduciosi e in forma. Cosa non si dice dell&#8217;olio extravergine di oliva? Che \u00e8 un ALIMENTO, quindi un nutriente (appartiene alla categoria dei Grassi): fornisce energia, \u00e8 materia prima per l&#8217;accrescimento ed il mantenimento di un individuo in ogni fase della sua vita, dallo svezzamento in poi. I grassi consentono l&#8217;assorbimento di alcune vitamine, sono funzionali ai tessuti nervosi, proteggono articolazioni e organi. Se poi sono insaturi, meglio, perch\u00e8 contribuiscono a tener basso il colesterolo! Insomma, l&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva \u00e8 un vero &#8220;superfood&#8221; mica una coroncina decorativa per altri alimenti, o unguento per pentole. Ed \u00e8 ottimo anche per friggere:\u00a0pensate che a dirlo \u00e8 un Protocollo d&#8217;intesa tra MINISTERO della SALUTE &amp; la FEDERAZIONE ITALIANA CUOCHI (FIC) stilato nel 2017 (*) Ministero e Cuochi hanno sancito che per cuocere ad alte temperature occorre essere attenti al &#8220;punto di fumo&#8221;, \u00a0la massima temperatura che pu\u00f2 raggiungere un olio prima di ossidarsi, e formare sostanze tossiche come la nociva acroleina, visibile sotto forma di fumo. Ecco perch\u00e8, concludono Ministero e FIC, gli oli pi\u00f9 adatti alle cotture prolungate e\/o alle fritture sono quelli con il punto di fumo pi\u00f9 elevato.\u00a0 Tra gli oli vegetali che meno sprigionano acroleina -si legge nel Protocollo- troviamo l\u2019olio extra vergine di oliva (punto di fumo 210\u00b0C). Olio di mais, olio di soia e olio di girasole sono meno adatti per le fritture. Ecco la verit\u00e0 da Ministero della Salute e Chef! Cos&#8217;altro non si dice (o si dimentica)? Che l&#8217;extravergine \u00e8 una MEDICINA NATURALE. Nel 2018 il riconoscimento della valenza &#8220;nutraceutica&#8221; dell&#8217;extravergine \u00e8 arrivato dall&#8217; FDA Americana (la Food and Drug Administration, agenzia che dipende dal Dipartimento della Salute Pubblica). L&#8217; FDA ha pubblicato i risultati del contributo che l&#8217;acido oleico \u00e8 in grado di dare alla riduzione del rischio di malattie cardiache, se usato al posto dei grassi saturi.(**) Nel 2022, sempre negli States \ud83c\uddfa\ud83c\uddf8, sul Journal of the American College of Cardiology\u00a0 sono stati pubblicati i risultati di uno studio che dal 1990 metteva a confronto -in un campione di ben 90mila soggetti!- chi tra questi consumava raramente o mai olio da olive, con chi invece lo consumava regolarmente. Ebbene, \u00e8 emerso che questi ultimi avevano il 19% in meno di rischio di mortalit\u00e0 cardiovascolare, il 17% in meno di rischio di mortalit\u00e0 per cancro, il 29% in meno di rischio di mortalit\u00e0 neurodegenerativa e il 18% in meno di rischio di mortalit\u00e0 respiratoria. (***) Wow! Evidenze scientifiche sui benefici cardiovascolari, cognitivi e intestinali, evidenziate da ricercatori portoghesi e greci, sono state pubblicate anche sulla rivista Nutrients. Mentre in Europa \ud83c\uddea\ud83c\uddfa i positivi effetti dell\u2019olio di oliva extra vergine sulla riduzione della mortalit\u00e0 oncologica venivano attesti in un ampio studio pubblicato sull\u2019 European Journal of Clinical Nutrition, realizzato nell\u2019ambito del &#8220;Progetto Umberto&#8220;, condotto tra gli altri dalla Fondazione Umberto Veronesi ETS (****). E pensare che nel 2012 un Regolamento Europeo (il n. 432\/2012) ha consentito alle aziende olearie l&#8217;uso -per fini pubblicitari- di un claim sul valore dei &#8220;polifenoli&#8221; (gli antiossidanti naturali) dell&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva: \ud83d\udce3 contribuiscono alla protezione dei livelli ematici dallo stress ossidativo \ud83d\udce3 Beh, non \u00e8 proprio ideale per un jingle pubblicitario, non &lt;&lt;chiama all&#8217;acquisto&gt;&gt;; ma per la prima volta una fonte di diritto Europea, diceva chiaramente che l&#8217;olio da olive ha componenti (i polifenoli, quelli che fanno &#8220;pizzicare&#8221; in gola gli oli extravergine d&#8217;oliva) che difendono il benessere dei nostri organi, soprattutto, del sangue e dava (lo fa tutt&#8217;ora) la possibilit\u00e0 di dirlo a tutti. Peccato che le etichette siano cos\u00ec piccole e i contenuti obbligatori cos\u00ec tanti, da non lasciare spazio, men che meno a un testo che suona di trattato sanitario!! Ora che le cose le sai, perch\u00e8 non diventi tu \ud83e\udef5 il nuovo influencer e gotha dell&#8217;E.V.O.? &nbsp; Sara T. &nbsp; Fonti: (*) \u00a0https:\/\/www.pnrr.salute.gov.it\/portale\/news\/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&amp;menu=notizie&amp;p=dalministero&amp;id=3163 (**) https:\/\/www.fda.gov\/food\/hfp-constituent-updates\/fda-completes-review-qualified-health-claim-petition-oleic-acid-and-risk-coronary-heart-disease (***) https:\/\/www.corriere.it\/economia\/consumi\/22_gennaio_13\/olio-oliva-fa-bene-salute-ora-dicono-anche-studiosi-usa-18f990f8-745c-11ec-b1bc-48c7246877a9.shtml (****) www.medicinaintegratanews.it\/uso-dellolio-doliva-le-ultime-evidenze-scientifiche\/"}