{"version":"1.0","provider_name":"Olio Le Ferre","provider_url":"https:\/\/olioleferre.com\/en","author_name":"Robweb","author_url":"https:\/\/olioleferre.com\/en\/author\/robweb\/","title":"Team Le Ferre: Sara - Olio Le Ferre","type":"rich","width":600,"height":338,"html":"<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"xLQVoYtY9t\"><a href=\"https:\/\/olioleferre.com\/en\/18762-2\/\">Team Le Ferre: Sara<\/a><\/blockquote><iframe sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" src=\"https:\/\/olioleferre.com\/en\/18762-2\/embed\/#?secret=xLQVoYtY9t\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"&#8220;Team Le Ferre: Sara&#8221; &#8212; Olio Le Ferre\" data-secret=\"xLQVoYtY9t\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" class=\"wp-embedded-content\"><\/iframe><script type=\"text\/javascript\">\n\/* <![CDATA[ *\/\n\/*! This file is auto-generated *\/\n!function(d,l){\"use strict\";l.querySelector&&d.addEventListener&&\"undefined\"!=typeof URL&&(d.wp=d.wp||{},d.wp.receiveEmbedMessage||(d.wp.receiveEmbedMessage=function(e){var t=e.data;if((t||t.secret||t.message||t.value)&&!\/[^a-zA-Z0-9]\/.test(t.secret)){for(var s,r,n,a=l.querySelectorAll('iframe[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),o=l.querySelectorAll('blockquote[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),c=new RegExp(\"^https?:$\",\"i\"),i=0;i<o.length;i++)o[i].style.display=\"none\";for(i=0;i<a.length;i++)s=a[i],e.source===s.contentWindow&&(s.removeAttribute(\"style\"),\"height\"===t.message?(1e3<(r=parseInt(t.value,10))?r=1e3:~~r<200&&(r=200),s.height=r):\"link\"===t.message&&(r=new URL(s.getAttribute(\"src\")),n=new URL(t.value),c.test(n.protocol))&&n.host===r.host&&l.activeElement===s&&(d.top.location.href=t.value))}},d.addEventListener(\"message\",d.wp.receiveEmbedMessage,!1),l.addEventListener(\"DOMContentLoaded\",function(){for(var e,t,s=l.querySelectorAll(\"iframe.wp-embedded-content\"),r=0;r<s.length;r++)(t=(e=s[r]).getAttribute(\"data-secret\"))||(t=Math.random().toString(36).substring(2,12),e.src+=\"#?secret=\"+t,e.setAttribute(\"data-secret\",t)),e.contentWindow.postMessage({message:\"ready\",secret:t},\"*\")},!1)))}(window,document);\n\/\/# sourceURL=https:\/\/olioleferre.com\/wp-includes\/js\/wp-embed.min.js\n\/* ]]> *\/\n<\/script>\n","thumbnail_url":"https:\/\/olioleferre.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Foto-LeFerre-Stampa-89-scaled.jpg","thumbnail_width":1707,"thumbnail_height":2560,"description":"Oggi vi presentiamo Sara, la figura pi\u00f9 camaleontica della LE FERRE, avvocato prestato al problem solving, non \u00e8 un caso infatti che quando c\u2019\u00e8 un problema da risolvere o semplicemente buttare gi\u00f9 un po\u2019 di idee per nuovi progetti \u00e8 lei che tutti noi contattiamo. Dotata di un\u2019innata capacit\u00e0 di raccontare la realt\u00e0 che la circonda, Sara \u00e8 a capo dell\u2019ufficio comunicazione, \u00e8 uno dei volti pi\u00f9 noti dell\u2019azienda perch\u00e9 \u00e8 colei che con il suo sorriso e gentilezza &#8211; suoi tratti distintivi &#8211; accompagna i clienti durante le visite di degustazione. Ogni giorno \u00e8 pronta ad accettare nuove sfide (a volte anche rogne) ma sempre con entusiasmo e perseveranza. Cosa trovi stimolante del tuo lavoro? Le continue occasioni di studio e approfondimento: dalla storia del territorio, alle procedure per la sicurezza alimentare. Dai movimenti culturali, alle formalit\u00e0 burocratiche. Uno spettro infinito e molto variegato di opportunit\u00e0, da trasformare in utilit\u00e0 per l\u2019azienda. E poi la continua relazione con tutti i colleghi: da soli ogni idea resta solo una nuvoletta! In gruppo, invece, trova il modo per prender forma, direzione, concretezza.\u00a0 Raccontaci un episodio che in questi anni di attivit\u00e0 hai particolarmente a cuore? A parte il tempo a far ricerche e il lavoro con un giovanissimo amico grafico di Barcellona che cur\u00f2 la prima identit\u00e0 dell&#8217;azienda tanti tanti anni fa, ricordo nitidamente l&#8217;ispezione per la prima qualifica internazionale. Chi la dimentica! Sento ancora tutta la gioia (e il senso di liberazione, confesso) provata al termine di quella durissima giornata con l\u2019auditor del pi\u00f9 importante chef d\u2019Inghilterra, venuto in Puglia appositamente per qualificarci come fornitori dei ristoranti in UK. Era rigoroso, parlava pochissimo e solo per tecnicismi che facevo fatica a condividere con la consulente qualit\u00e0. Sentivo tutta la responsabilit\u00e0 del risultato di quella verifica. Ma alla fine l&#8217;ispettore si lasci\u00f2 andare in un entusiasmo sincero, il suo apprezzamento per quanto aveva testato a Le Ferre era palpabile. Era il 2014. Da allora non abbiamo pi\u00f9 spesso di qualificarci presso clienti in tutto il mondo. E&#8217; tutto pi\u00f9 sereno ma l&#8217;impegno \u00e8 sempre tanto. Raccontaci la sfida vinta di cui sei particolarmente orgogliosa? Aver portato universit\u00e0 e scuole di ogni ordine e grado in azienda a imparare a degustare e riconoscere l\u2019olio extravergine di oliva, creando moduli di \u201cracconto\u201d specifici a seconda di et\u00e0, indirizzi, percorsi e, in un caso molto emozionante, anche piccole difficolt\u00e0 cognitive. Conquistare i ragazzi \u00e8 difficile ma ricevere un loro abbraccio improvviso, suscitare curiosit\u00e0 sincera, affiancarli nell\u2019elaborato di tesi per la laurea \u00e8 davvero gratificante. Non \u00e8 solo \u201clavoro\u201d, \u00e8 un investimento sul futuro. Quanti pi\u00f9 giovani appassionati cresciamo, tanto maggiore sar\u00e0 l\u2019entusiasmo che genereranno nei settori di vita e lavoro in cui si inseriranno. Qualcuno, forse, diventer\u00e0 un produttore ispirato. Ma tutti saranno consumatori pi\u00f9 attenti. Gran bella cosa per chi vende olio buono! Su cosa pensi bisogna investire per migliorare la cultura dell\u2019olio extravergine d\u2019oliva nel nostro Paese? Mi ripeto: sono convinta che la \u201ccultura olearia\u201d passi dalla scuola e comunque dai pi\u00f9 giovani. D&#8217;altronde, con bambini e ragazzi si arriva con maggior efficacia agli adulti, troppo spesso arroccati in errate convinzioni in materia di oli da olive. Ma i contenuti vanno resi \u201callettanti\u201d. Faccio un esempio: i bambini in frantoio trovano davvero poco interessante la frangitura delle olive (oltretutto coi moderni macchinari vedono ben poco del processo). Sono invece affascinati dai macchinari di imbottigliamento, i dettagli del confezionamento, la gestione delle temperature, i controlli e gli imprevisti sulle bottiglie che vedono riempirsi. Il loro presente \u00e8 fatto di flussi continui di immagini e informazioni che noi adulti dobbiamo saper incanalare, contestualizzare e arricchire con modalit\u00e0 che loro possano comprendere, con gli strumenti che hanno (non che avevamo noi alla loro et\u00e0!). E poi smettiamola di pensare che non possan fare qualcosa: la degustazione dell\u2019olio in purezza, altro esempio, non \u00e8 solo per i grandi. Va benissimo anche per i piccolini, sin dall&#8217;asilo, ovviamente va ben strutturata e adattata alle circostanze. E&#8217; un\u2019attivit\u00e0 tanto insolita quanto stimolante. I bambini, soprattutto delle elementari, sono messi di fronte all\u2019occasione di sperimentare, di sfidarsi, scoprire capacit\u00e0 che non conoscevano n\u00e8 pensavano di avere. E solitamente son sempre pi\u00f9 bravi di insegnanti e genitori! Con i ragazzi delle scuole superiori, invece, \u00e8 importante condividere il vissuto aziendale, gli errori fatti, \u201caneddoti\u201d inediti: sono solo apparentemente disattenti (chi non \u00e8 stato un adolescente insofferente), ma sono certa registrino e al momento giusto tireranno fuori il ricordo pi\u00f9 utile, rielaborandolo. Chiss\u00e0, in un momento futuro, con quel passato nostro aneddoto, aiuteremo qualcuno a fare una scelta. Bello vero? Per un&#8217;azienda, dedicarsi agli altri con onest\u00e0 e cura, a mio avviso non \u00e8 \u201caltruismo\u201d: significa investire nella propria comunit\u00e0, anche a vantaggio del proprio comparto lavorativo. E\u2019 una ruota virtuosa che genera benessere per tutti. Bell&#8217;investimento! &nbsp;"}